Le Colline di Carta e il presepe piemontese: i Marchesi del Monferrato ospiti del Laboratorio Nicola Restauri

Dopo il lungo giro nel Monferrato alessandrino che ha visto il libro girovagare fra le colline dell’ovadese e del casalese, e dopo essersi affacciato sull’astigiano con l’ultima presentazione in Castelnuovo Belbo, Colline di Carta prosegue nei territori di origine dell’autrice Silvia Perosino. L’appuntamento più prossimo è quello che si terrà presso il Laboratorio Nicola Restauri, sede dell’Associazione eredità culturale Guido Nicola per il restauro, promotrice dell’incontro che avverrà sabato 21 ottobre, alle ore 16.00.

“Uno dei capitoli del libro, l’ultimo, è incentrato proprio sul presepe di Anna Rosa Nicola. La visita a questa monumentale meraviglia, poco prima delle chiusure per via della pandemia, è stata occasione per la stesura di un articolo, alla base di questo capitolo, che mi ha permesso di fare la conoscenza di Anna Rosa. Nel bel mezzo del Covid, quando tutto era bloccato e l’unico mezzo per fare qualcosa di costruttivo era rappresentato dall’interazione tramite web, è iniziata una collaborazione per rendere quelle parole scritte fruibili da quante più persone possibili. Così ne è nato un video, nel quale le immagini accompagnano una mia lettura, che verrà in parte proiettato durante la presentazione.”

Silvia Perosino

 

L’Associazione nasce nel 2015 per iniziativa spontanea e sentita dei familiari in memoria di Guido Nicola, fondatore – nel 1947 – insieme alla moglie Maria Rosa Querini Borri, dell’attività di restauro portata avanti oggi dalla seconda e terza generazione in Nicola Restauri S.r.l., quale immediata risposta all’esigenza di raccogliere il sapere di Guido e in sua memoria tramandarlo nel tempo. Fra gli obiettivi che l’associazione si prefigge di perseguire, preservare e promuovere l’Arte, in tutte le sue forme, diffondere la cultura artistica, letteraria e l’artigianato, difendere e valorizzare la natura ed il paesaggio e naturalmente, promuovere il territorio.

Tutte finalità condivise anche dall’Associazione Culturale I Marchesi del Monferrato, sebbene l’impronta divulgativa che ne supporta l’operato sia nata in special modo nel solco della prospettiva storica.

Un altro importante punto di contatto con l’associazione che ci ospiterà, è a nostro avviso l’importanza della memoria, del lascito che le persone tramandano di generazione in generazione. Nel loro caso, la figura del padre, che dalla sua bottega torinese, un sottotetto dove i primi restauri di tele e altre opere d’arte venivano effettuati (mirabilmente riprodotto nello scenario prepepiale dalla stessa Anna Rosa) ha saputo trasformare in un’impresa famigliare in un’eccellenza artigianale di livello internazionale. Nel nostro caso, la figura indimenticabile di Roberto Maestri, anima fondante del Circolo, e nel cui solco cerchiamo di portare avanti questa sua creatura, a cui dedicheremo nel corso della giornata un momento di ricordo, cadendo in questi giorni il triste anniversario della prematura scomparsa.

 

 

 

 

 

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