Progetto Aleramici in Sicilia

Il Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato promuove una serie di iniziative dedicate agli Aleramici in Sicilia ovvero alla riscoperta e valorizzazione dei rapporti tra l’area dell’antica Marca Aleramica (comprendente, specificatamente, il Monferrato, le Langhe e il Savonese) e la Sicilia.
Alla data odierna le iniziative sono patrocinate da: Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Regione Siciliana e Regione Liguria ma è previsto anche il patrocinio delle Città Metropolitane e delle Province territorialmente competenti.

1.    Premessa
I legami tra gli Aleramici e la Sicilia  risultano assai più complessi ed articolati rispetto a quanto potrebbe apparire ad una prima analisi superficiale.
I collegamenti risalgono all’XI secolo, quando nobili, coloni e i soldati provenienti dalla Marca Aleramica (comprendente il Monferrato, le Langhe e il Savonese), e piccole aree occidentali della Lombardia e dell’Emilia, raggiungono la Sicilia. Il processo migratorio assume particolare rilievo per la presenza degli esponenti di alcune importanti famiglie feudali Aleramiche: i del Vasto, gli Agliano, i Del Carretto, i Lancia, gli Incisa; oltre alla presenza, per esigenze militari e diplomatiche, dei Marchesi di Monferrato. Nel corso della seconda metà del XIII secolo si verificò un ulteriore flusso migratorio che coinvolse l’Alessandrino, il Tortonese e l’Oltrepò.
Nel 1087 l’Aleramica Adelaide del vasto sposa il gran conte normanno Ruggero I di Sicilia, il matrimonio sancisce l’alleanza tra Aleramici e Normanni; Adelaide incentiva l’arrivo di altri Aleramici per rafforzare il suo potere e realizza il progetto di una serena convivenza tra: arabi, latini, normanni, greci.  Un caso di particolare interesse è quello di Piazza Armerina; l’attuale nucleo abitato fu infatti costruito nel 1163 dal re di Sicilia Guglielmo II detto “Il Buono” (pronipote di Adelaide) sul colle Armerino e popolato con genti Aleramiche e Lombarde: l’unica città fondata dagli Aleramici non si trova quindi in Piemonte ma bensì in Sicilia.
Gli Aleramici sono protagonisti di molte vicende dell’Isola, tra cui la guerra del Vespro che, tra il 1282 ed il 1372, portò alla cacciata degli Angioini ed all’avvento degli Aragonesi.
Nel corso di oltre tre secoli gli Aleramici si confrontano con dinastie di rilevanza europea: Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi.
In Sicilia viene a formarsi un’isola linguistica Gallo-italica all’interno della Sicilia che è definita come Sicilia lombarda o Lombardia siciliana, da cui derivano le espressioni, in uso ancora oggi, di “colonie lombarde di Sicilia”, “comuni lombardi di Sicilia” e “dialetti lombardi di Sicilia”. La parlata degli abitanti provenienti dal nord Italia si è mantenuta a lungo in Sicilia e i principali Comuni dove la parlata gallo-italica si è conservata sono: Nicosia, Sperlinga, Piazza Armerina e Aidone in provincia di Enna; San Fratello, Acquedolci, Montalbano Elicona, Fondachelli Fantina e Novara di Sicilia in provincia di Messina; Ferla in provincia di Siracusa.
Di grande rilievo risulta anche l’attività svolta da artigiani, commercianti e viticoltori: dai documenti risulta che la viticoltura siciliana fu rivitalizzata all’epoca dell’invasione normanna, ma esclusivamente nel Messinese e nel Catanese, fatto che renderebbe fondamentale il ruolo svolto dagli Aleramici considerato che quella fu l’area dove gli stessi si stanziarono in modo più consistente.

2.    Tipologia delle Manifestazioni
È prevista l’organizzazione di Convegni, Giornate di Studio, Conferenze, aventi come riferimento la presenza degli Aleramici in Sicilia.
Le iniziative si configurano, come un’occasione di studio e di approfondimento delle complesse vicende che caratterizzarono la presenza degli Aleramici nella Sicilia; un approfondimento è riservato anche alla nascita della parlata Gallo-Italica ovvero all’influenza linguistica che i coloni Aleramici provocarono nella lingua locale.
Si tratta di indagare e di divulgare un quadro politico di grande rilevanza internazionale che ribadisce, anche in questa occasione, la vocazione degli Aleramici – in particolare dei Marchesi di Monferrato – ad esercitare la loro azione anche in ambiti ben lontani da quelli strettamente legati alle loro origini.
Le iniziative si svolgono in Piemonte con particolare attenzione alle province di Alessandria, Asti e Cuneo ovvero quelle che, in ampia parte, furono comprese nella originaria Marca Aleramica; sono comunque previsti incontri anche nelle province di Torino e di Vercelli che furono, seppure marginalmente, interessate al fenomeno migratorio.
Riteniamo doveroso segnalare che, parallelamente alle iniziative che si tengono in Piemonte, si svolgono iniziative analoghe anche in Liguria ed in Sicilia; il tutto ha come scopo fondamentale quello di acquisire il maggior numero di informazioni scientifiche e di porre le premesse per ulteriori iniziative in ambito culturale e turistico.

3.    Descrizione sintetica del progetto
Il progetto intende riportare l’attenzione su un periodo storico trascurato dalla recente storiografia e scarsamente documentato. Dopo l’assegnazione della Marca Aleramica ad Aleramo (diploma imperiale del 23 marzo 967) nel secolo successivo si assistette ad un considerevole ampliamento dell’area d’influenza Aleramica, ma con una contemporanea suddivisione del patrimonio iniziale causa la formazione di diverse dinastie, alcune delle quali – limitate nell’ambito territoriale e dotate di scarse rendite economiche – allargarono il loro orizzonte verso la ricca e fertile Sicilia Normanna.
Le vicende riguardanti l’emigrazione Aleramica in Sicilia sono da secoli cadute nell’oblio e, cosa assai curiosa, non è mai stato affrontato il tema di coloro che, nel Quattrocento, scelsero di tornare nei feudi liguri e monferrini dei loro avi.
Il programma che presentiamo intende quindi recuperare, ed approfondire, la memoria storica degli eventi che, a partire dal XII secolo, legarono gli Aleramici alla Sicilia ma anche inserirsi in un disegno più ampio legato alla vocazione degli Aleramici verso il Mediterraneo: sono, infatti, note le vicende riguardanti in particolare i Marchesi di Monferrato in Terrasanta, nell’Impero Bizantino, nel Regno di Maiorca, ecc…
Alla luce del sopralluogo effettuato in Sicilia nel mese di giugno, riteniamo che il progetto possa incontrare un considerevole interesse da parte di un vasto pubblico appartenente all’area geografica interessata dall’emigrazione Aleramica; è inoltre importante evidenziare che il fenomeno avviato alla fine del XII secolo portò alla formazione di numerosi potentati di cui, alcuni, sopravvissero in forma diretta fino al XVIII secolo.
Appare evidente che il progetto rappresenta un prezioso punto di partenza anche per successivi ambiziosi progetti futuri riguardanti i legami con altri luoghi in cui si affermò la dominazione dei Normanni (si pensi, in particolare, a Francia ed Inghilterra).
Il progetto non intende limitarsi alla riscoperta, e valorizzazione, dei legami storici tra i territori, ma auspica di diventare anche un’opportunità per lo sviluppo di progetti in ambito turistico ed enogastronomico sotto l’egida dei siti UNESCO de I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e della Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale; riteniamo importante ricordare che Palermo è stata proclamata Capitale Italiana della Cultura 2018.
Il nostro progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e quello della Fondazione UNESCO Sicilia.

4.    Descrizione delle motivazioni, degli obiettivi, delle modalità di realizzazione
Il progetto si colloca all’interno del programma di valorizzazione degli studi sulla Marca Aleramica avviati nel 2007 e che hanno permesso alla nostra Associazione di sviluppare una consistente rete di contatti a livello di Istituzioni culturali, di studiosi e di singoli appassionati.
Con questo progetto la nostra Associazione si attende un coinvolgimento ancora più ampio da parte delle persone interessate alle vicende storiche delle aree del Monferrato, delle Langhe, dell’Alessandrino, dell’Oltrepò e del Savonese – in particolare riferite al periodo compreso tra il 1000 e il 1400 – ma anche di coloro che intendono semplicemente approfondire la conoscenza della storia del territorio in cui risiedono.
È Apparso fondamentale, fin dall’avvio del progetto, il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per l’inserimento nei programmi didattici di approfondimenti sulle tematiche storiche del periodo Aleramico.
L’auspicato raggiungimento degli obiettivi progettuali assicurerà la copertura, quasi completa, dell’intero periodo storico di esistenza autonoma del Monferrato (e dei territori ad esso storicamente collegati) colmando alcune delle lacune oggi esistenti nonostante quattordici anni d’intensa attività che, alla data odierna, hanno reso possibile l’organizzazione di 487 iniziative e la pubblicazione di ventisette volumi.

Convegni
Organizzazione di Convegni (nei territori del Monferrato, delle Langhe, del Roero, della Sicilia, e del Savonese) al fine di sviluppare nuovi studi sulle vicende che caratterizzarono la presenza in Sicilia degli Aleramici e i loro rapporti con le realtà politiche dell’epoca.
Lo schema adottato è quello già utilizzato con successo in precedenti occasioni: un pomeriggio in cui si svolge una serie di relazioni tenute da relatori illustri e qualificati, provenienti prevalentemente dal Comitato Scientifico del nostro Circolo Culturale e dall’ambito universitario delle regioni interessate al progetto. Sono inoltre coinvolte nell’organizzazione del progetto anche le Associazioni Culturali presenti e attive nelle località interessate.

Calendario dei Convegni:

  • San Fratello (ME), 21 ottobre 2017, Museo Etno Storico Antropologico “Ermenegildo Latteri”
  • La Morra (CN), 22 marzo 2018, Chiesa di San Sebastiano
  • Moncalvo (AT), 24 marzo 2018, Biblioteca Civica Montanari
  • Palermo, 5 ottobre 2018, Officina Studi Medievali

Conversazioni
Organizzazione di Conversazioni (nei territori del Monferrato, delle Langhe, del Roero, della Sicilia, e del Savonese) da tenersi nelle località più adatte a tale formula di divulgazione per esigenze organizzative e/o motivazioni logistiche ed economiche.
Le conversazioni consistono nella presentazione di una relazione tenuta da un relatore particolarmente qualificato, cui segue un dibattito con il pubblico al fine di verificare l’effettivo interesse per l’argomento.

Calendario delle Conversazioni:

  • Cassine (AL), 9 settembre 2017, Chiesa di San Francesco
  • Asti, 10 novembre 2017, Polo Universitario
  • Alessandria, 12 novembre 2017, Chiesa di San Giacomo della Vittoria
  • Albenga (SV), 18 novembre 2017, Palazzo Peloso Cepolla
  • Alba (CN), 23 novembre 2017, Chiesa di San Giuseppe
  • Morsasco (AL), 11 marzo 2018, Castello
  • Piazza Armerina (EN), 14 aprile 2018
  • Alessandria, 23 aprile 2018, Palatium Vetus
  • Torino, 12 maggio 2018, Salone Internazionale del Libro
  • Casale Monferrato (AL), 18 maggio 2018, Accademia Filarmonica
  • Albugnano (AT), 19 luglio 2018, Abbazia di Vezzolano

Scuole
Alle iniziative è gradita la partecipazione di docenti e studenti delle scuole di Istruzione secondarie di II grado e di Istruzione superiori ai quali sarà diffuso invito e programma degli eventi.
È prevista anche la possibilità di attivare laboratori scolastici per le scuole di Istruzione secondarie di I grado in collaborazione con il partner Aleramo Onlus che dispone di personale di comprovata esperienza in questo settore.

Itinerario
Realizzazione di un itinerario, all’interno del progetto Viaggio nelle terre dei Marchesi di Monferrato, che si svilupperà attraverso le province patrocinanti il progetto; lungo il percorso saranno evidenziate le tappe più significative e i luoghi fondamentali collegati alla presenza degli Aleramici sia in Sicilia sia nelle aree originarie di Piemonte e Liguria.
Particolare attenzione sarà riservata alla possibilità di visitare alcuni dei castelli le cui vicissitudini furono rilevanti nel corso della presenza degli Aleramici.
Nel rispetto della filosofia che contraddistingue gli itinerari storico-turistici, curati e promossi dalla nostra Associazione, anche questo percorso si svilupperà anche attraverso l’individuazione di strade secondarie, ricercando tutto ciò che di bello e interessante si può trovare: dai monumenti storici ai paesaggi e ai borghi più tipici, dalle cantine ai produttori locali, senza trascurare ristoranti e agriturismi. Risulterà fondamentale la realizzazione di una Applicazione Mobile (App) specifica e di Cartelloni “intelligenti” da installare nelle località interessate dall’itinerario.

Pubblicazioni
Durante il percorso celebrativo è prevista la pubblicazione di materiali divulgativi e di volumi dedicati alle vicende collegate alle dinastie ed ai principali personaggi; non si esclude, nel caso le disponibilità finanziarie lo consentiranno, di ripubblicare studi in precedenza editi e ancora scientificamente validi. Tra le opere di cui è prevista la pubblicazione, gli atti dei convegni che saranno organizzati nell’ambito del percorso celebrativo. Nel mese di febbraio è stata pubblicata una prima edizione del saggio di Roberto Maestri Aleramici in Sicilia. Storia di una emigrazione dimenticata.

Enogastronomia e Rievocazioni
Considerata la tipologia di rapporti intercorsi sin dall’epoca oggetto del tema proposto, si auspica l’organizzazione nei territori del Monferrato, delle Langhe, del Roero, della Sicilia, e del Savonese – di eventi di dedicati alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari sicuramente già allora oggetto di scambi fra le aree interessate. Particolare attenzione è dedicata alla coltivazione della vite che fu rivitalizzata in Sicilia proprio a seguito dell’arrivo degli Aleramici nell’isola; particolarmente importante è la riscoperta del commercio dei vini – in epoca medievale ed in età moderna –  e sui quali la nostra Associazione sta raccogliendo documentazione.
La nostra Associazione è disponibile anche per la consulenza riguardo all’organizzazione di cene rievocative e/o in banchi d’assaggio e cene/pranzi didattici condotti da esperti.
Si auspica l’organizzazione – di giornate dedicate al tema della moda nella storia, che prevedano una conferenza per contestualizzare il periodo storico e una sfilata in costume dei principali personaggi storici dell’epoca. Responsabile del progetto è Cristina Antoni – con la collaborazione dell’Associazione Cultura Viva di Alessandria; partner per la ricostruzione storica dei costumi è l’Associazione Principessa Valentina di Asti.

5.    Descrizione dei risultati attesi e degli esiti del progetto
Il progetto dedicato alla riscoperta della presenza degli Aleramici in Sicilia intende rappresentare la logica prosecuzione delle attività avviate nel 2004, potendo contare sul fatto che il Circolo “I Marchesi del Monferrato” ha sviluppato una consistente rete di contatti a livello di Istituzioni, Associazioni e di singoli appassionati (una rete in costante sviluppo).
Per il 2018 il Circolo si attende un coinvolgimento ancora più ampio nei confronti delle persone interessate alla Storia del Marchesato di Monferrato e dei territori sottoposti alla sua secolare influenza; con il progetto in oggetto saranno infatti affrontate tematiche di sicuro interesse anche per un pubblico formato non solo da specialisti. Il progetto dedicato all’emigrazione degli Aleramici in Sicilia approfondisce e completa una parte poco conosciuta, ma importante, degli studi riguardanti l’intera esistenza del Marchesato di Monferrato (e delle aree soggette delle Langhe, dell’Alessandrino e del Tortonese) seguendo le vicende delle dinastie che lo governarono per oltre sette secoli: Aleramici, Paleologi, Gonzaga di Mantova e Gonzaga Nevers.
Riteniamo importante evidenziare che le attività previste nel progetto permetteranno l’ampliamento dei contenuti del portale Centro di documentazione storico digitale “Archivio Monferrato” (www.archiviomonferrato.com) attualmente finanziato dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dalla Fondazione CRT, favorendo il consolidamento di un lavoro avviato nel 2011, dapprima in collaborazione con la Regione Piemonte e la Fondazione Goria e poi, a partire dal 2012, con gli Archivi di Stato del Piemonte e della Lombardia (Ministero per i Beni e le Attività culturali) e numerosi altri soggetti contributori. L’Archivio Monferrato raccoglie migliaia di schede riguardanti: luoghi, personaggi, edifici, monete, pubblicazioni, documenti… offrendo, in particolare, la possibilità di accedere alle schede riguardanti gli edifici fortificati e religiosi.  I partecipanti alle iniziative convegnistiche, potranno così approfondire la conoscenza dei siti e – considerato che le schede sono georeferenziate – agevolarne la visita garantendo così un’importante ricaduta in ambito turistico.

6.    Organizzazione
Responsabile del Progetto: Roberto Maestri

Comitato Scientifico:
Ezio Barbieri (Università degli Studi di Pavia)
Francesco Barone (Università degli Studi di Catania)
Henri Bresc (Centre d’Histoire Sociale et Culturelle de l’Occident)
Alessandro Carassale (Università degli Studi di Genova)
Diego Ciccarelli (Officina di Studi Medievali – Palermo)
Marco Devecchi (Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano)
Fabrizio Di Salvo (Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato)
Maurizio Carlo Alberto Gorra (Académie Internationale d’Héraldique)
Walter Haberstumpf (Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato)
Salvatore Lo Re (Società di storia patria della Sicilia centro-meridionale)
Roberto Maestri (Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato)
Antonio Macchione (Università degli Studi della Basilicata)
Salvatore Mangione (Museo Etno Storico Antropologico di San Fratello)
Vincenzo Moretti (Scrittore e Docente)
Antonio Mursia (Università degli Studi di Catania)
Riccardo Musso (Archivio Comune di Albenga)
Francesco Scalfari (Direttore Asti Studi Superiori)
Francesco Paolo Tocco (Università degli Studi di Messina)
Salvatore Trovato (Università degli Studi di Catania)

Responsabile dell’Ufficio Stampa e della Comunicazione: Cinzia Montagna

Curatore dell’Immagine e referente per la Multimedialità e la Documentazione: Giorgio Annone

Coordinatore Rapporti con le Istituzioni: Roberto Maestri

Per ogni singola iniziativa saranno individuati i Collaboratori, gli Enti e le Associazioni con cui condividere l’organizzazione progettuale dell’evento.

7.    Partner

Alla data odierna hanno aderito alla realizzazione e alla promozione del progetto:

  • Comune di Alessandria
  • Comune di Casale Monferrato (AL)
  • Comune di Ponzano Monferrato (AL)
  • Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato – Asti
  • Polo Universitario di Asti e del Monferrato – Asti
  • Associazione Culturale Italia Medievale – Milano
  • Fondazione UNESCO Sicilia – Palermo
  • Osservatorio del Paesaggio Alessandrino – Alessandria
  • Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano – Soglio (AT)
  • Centro Studi sul Paesaggio Culturale delle Langhe – Alba (CN)
  • Centro studi sul Paesaggio culturale del Monferrato – Moncalvo (AT)
  • Centro Culturale san Giuseppe – Alba (CN)
  • Delegazione FAI di Alessandria e di Casale Monferrato
  • Università delle Tre Età di Alessandria
  • Officina di Studi Medievali – Palermo
  • Associazione Aleramo ONLUS – Casale Monferrato (AL)
  • Società Savonese di Storia Patria – Savona
  • Accademia di Cultura Nicese L’Erca onlus – Nizza Monferrato (AT)
  • Associazione Cultura Viva – Alessandria
  • Alexala Agenzia Turistica Locale della provincia di Alessandria
  • Istituto Internazionale di Studi Liguri – sezione di Albenga (SV)
  • Castello di Brolo – Brolo (ME)
  • Associazione Palladium di Corleone (PA)
  • Associazione Culturale Gli Invaghiti – Chivasso (TO)
  • Club UNESCO Piazza Armerina (EN)
  • Monferrato 1050 – Alessandria
  • ANAG – Assaggiatori grappa ed acquaviti – Delegazione della Sicilia
  • Società di storia patria della Sicilia centro-meridionale – Sede di Piazza Armerina (EN)

8.    Tempi di realizzazione
Il progetto è stato avviato nel 2017 e proseguirà anche nel corso del 2018 e degli anni successivi.
Il calendario delle iniziative sarà regolarmente aggiornato e diffuso attraverso gli strumenti del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”, ovvero il sito web www.marchesimonferrato.com e la mailing list che comprende oltre 600 indirizzi di Enti, Associazioni e singoli Ricercatori.

Filmato di presentazione del progetto

Aggiornamento al 14 maggio 2018

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