“IL CODICE ROSSO” LUCI ED OMBRE NEL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE.

Correva l’anno 1999 allorchè l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre designava il 25 novembre come “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Molti anni sono passati, e per quanti passi avanti la lotta alla violenza di genere abbia compiuto in questo periodo, sempre rimane la sensazione, purtroppo suffragata dalle statistiche, che ancora molto si possa e si debba fare.

Da diversi anni, soprattutto in italia, in tutto il mese di novembre si susseguono iniziative, manifestazioni, spettacoli, convegni che si prefiggono di portare quanta più informazione possibile, capillarmente, coinvolgendo popolazione, potenziali vittime, istituzioni.

Novembre si tinge di rosso, assurto a colore identificativo del problema e della costante lotta per il suo arginamento: rosso come rosse erano le scarpette dell’artista messicana Elina Chauvet, Zapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all’omicidio della sorella e alla sistematica sparizione di decine di donne, vittime dei cartelli e del traffico di esseri umani.

Per contribuire a questo processo di informazione e sensibilizzazione, martedì 8 novembre, alle ore 20.00, il Circolo I Marchesi del Monferrato, unitamente al Lions Club Casale Monferrato Host, organizzerà un incontro incentrato su “Il codice rosso”, definizione con la quale è nota la legge della Repubblica Italiana del 19 luglio 2019, n. 69, posta a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze domestiche e di genere, per atti persecutori e maltrattamenti.

A parlarne, grazie all’approfondita conoscenza dell’argomento, è stata convocata l’avvocata Giulia Boccassi, Responsabile dell’Osservatorio Pari Opportunità dell’Unione delle Camere Penali Italiane, che relazionerà sulle importanti modifiche, volte ad agevolare lo svolgimento procedurale una volta acquisita la notizia di reato, inasprimenti delle pene, allungamento dei termini di validità nello sporgere le denunce, introduzione di nuove fattispecie e di ulteriori misure cautelari, obblighi formativi per il personale delle forze dell’ordine sul fronte della prevenzione e del perseguimento dei reati; e in virtù della propria esperienza professionale si addentrerà anche nel focalizzare le possibili zone d’ombra, facendo risaltare quei punti in cui la legge può ancora migliorare, al fine di trasformarsi in uno strumento sempre più fruibile e consono allo scopo prefissatosi: aiutare le vittime di violenza ad ottenere giustizia, e tentare di arginare il fenomeno laddove può essere possibile.

Nel corso della serata, accompagneranno la discussione gli interventi di Emiliana Conti, Presidente del Circolo I Marchesi del Monferrato, e di Giuseppe Aceto, Presidente Lions Club Casale Monferrato Host.

Le donne, nella storia, sono da sempre caratterizzate come vittime, dimenticate, tralasciate spesso dalle fonti ufficiali, messe in ombra dai protagonisti maschili, quando proprio non sono state vessate, come nel caso dei tanti roghi di presunte streghe: e tutt’oggi indipendenza, intraprendenza, decidere di andare contro imposizioni sociali nelle quali non ci si riconosce, esattamente come secoli fa, può ancora portare una donna ad essere vittima di quella violenza che è chiaramente insita nel genere umano.

Ecco perché il Circolo Marchesi del Monferrato, seguendo la sua intima vocazione alla divulgazione della storia passata, delle nostre radici culturali, non può in un simile frangente esimersi dal cercare di lanciare un messaggio significativo nella costruzione della storia presente: perché per quanto a volte azzittite nelle pieghe della storia, le donne da sempre sono le prime a lottare per i diritti.

Per i propri, per quelli di tutti.

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